The Little Mermaid

Hi everyone! I’m back with a new project as DT member for Tandiart and AB Studio.

These days it’s very hot, and I’m dreaming to go to the sea with the beautiful Little Mermaid designed by TandiArt for AB Studio.

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So, I realized a fresh scene card under the sea, using watercolors and Distress Ink to get a delicate effect. Who want to come to dive with this sweet Little Mermaid and me? Sssssplash!!

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If you want to swim with me, I wait for you on my new Youtube Channel, with a video tutorial to show you every step to realize this card.

I hope it will inspire you and I wait for you for my next project.


For this project I used Rubber Stamp ID-407 TandiArt

Finding Realx

Sometimes I need a break and I run away in the peace of nature. The silence and the breath of the trees are always the best relaxing choice for me. When I saw for the first time the stamp of this beautiful deer designed by TandiArt for AB Studio, I though immediately that it was perfect for a project telling about quite and silence.

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Well, today I need to find relax and peace, so I created a little illustration of a quite forest for my Art Journal.

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If you want to relax with me, I wait for you on my new Youtube Channel, with a video tutorial to show you every step to realize these pages.

I hope it will inspire you and I wait for you for my next project.


For this project I used Rubber Stamp TandiArt ID-115

Creativity is a Garden

È con grandissima emozione che oggi apro le danze con il primo lavoro del Creative Team di Piccole Passioni (e che Team ragazzi, ne vedremo davvero delle belle)!

Per questo mese, voglio proporvi di seguirmi in un viaggio che racconta di bambini, di coraggio e di un giardino. Molti di voi sicuramente ricorderanno le avventure della piccola Mary e dei suoi amici, ne “Il Giardino Segreto” di Frances H. Burnett. In questo meraviglioso e delicato romanzo, la piccola protagonista ci guida alla scoperta di un giardino molto speciale. Sì perché non si tratta di un giardino qualunque. Si tratta di un Giardino Segreto, che giace abbandonato ormai da molto tempo, di cui quasi nessuno si ricorda più e la cui chiave è nascosta in uno scrigno dimenticato. Saranno l’innocenza, la curiosità e l’intraprendenza della piccola Mary a portare alla riscoperta di questo giardino, che solo con tanto amore e cure tornerà a fiorire. E proprio con questi nuovi boccioli, torneranno a fiorire anche i protagonisti di questa storia.

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Ho avuto la fortuna di leggere questo libro da adulta, in un momento della mia vita in cui tutto andava a rotoli e in cui la mia creatività era proprio come questo giardino, abbandonata e dimenticata. È stato necessario tornare ad essere bambina per avere il coraggio di ricercare la chiave per aprire il giardino di una creatività ormai piena di rami secchi e in balìa delle erbacce. E solo con tanto lavoro, ma soprattutto con tanto amore è stato possibile tornare a far fiorire quelle rose, che aspettavano solo di essere innaffiate di colore e passione.

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Il progetto che vi presento oggi è il frutto di questo lavoro ed è per me davvero carico di passione e di emozione. Quando Franca mi ha chiesto di disegnare per lei dei timbri e poi di seguirla in questa avventura, probabilmente non sapeva il regalo immenso che mi stava offrendo. La sera in cui sono nate queste foglie, è stato come piantare un nuovo seme nel giardino della creatività. E oggi quel piccolo semino si riempie di colore e di felicità.

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Questa card è dedicata a tutte le meravigliose creative che ogni giorno innaffiano i propri sogni, e in particolare a tutte coloro che hanno dimenticato la propria creatività o che fanno fatica a farla rifiorire. Cercate la chiave del vostro giardino, è lì a portata di mano e aspetta solo voi per far sbocciare la passione che avete dentro.

E ricordate: “If you look the right way, you can see that the whole world is a Garden”


Il timbro utilizzato per questo progetto fa parte della collezione Timbri Crazy Girls di Piccole Passioni: lo puoi trovare qui

Little Red Riding Hood

Hi everyone! I’m back with a new project as DT member for Tandiart and AB Studio.

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Today I show you my new Art Journal pages. I made a little illustration using the beautiful “Little Red Riding Hood” stamp, taken from the new release by TandiArt for AB Studio: I think the new products are beautiful, especially for those who love fairytales (like me!!).

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So, it’s fairytales time! I wait for you on my YouTube channel with a special video, to show you the steps of colouring and to tell you a fairytale…

I hope it will inspire you and I wait for you for my next project.


For this project I used: Rubber stamp ID-394 TandiArt Fairy

A new beginning

Hi everyone! Today I share with you my latest art work as DT member for TandiArt and AB Studio.

I decided to try something different from the cards I used to create and start an Art Journal.

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I thought about starting an Art Journal for a long time and finally I decided to do it.

For my first pages I used a beautiful stamp designed by TandiArt for AB Studio: this little fairy sitted on the moon is so sweet and she’s perfect to start my new art dream.

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I coloured the fairy and the background using watercolors to get a delicate effect. I so do love the watercolor technique: it’s so funny and relaxing!

I created for you a video tutorial to show you every step to realize these pages.

Hope you like it and I wait for you for my next project!


For this project I used: ID – 185 Rubber Stamp TandiArt 

A Fairy in New York

Hi everyone! Are you ready to start a new journey in a world full of colours?

Today I show you my latest project for TandiArt and AB Studio: a New York scene card.

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When I saw for the first time this lovely fairy , I immediately imagined her in an urban contest. Since she looks so modern and cool, I thought she was a perfect city fairy!

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And what city better than New York could represent an urban context? So, my fairy flies to the USA for a trip in the magical “Big Apple”!

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I create for you a video tutorial to show you every step to realize this card.

Hope you like it!

Enjoy it!


For this project I used: https://shop.agabaraniak.com/ru/tandiart-rubber-stamps/rubber-stamp-id-86.html

Ah, l’amour…

Buongiorno amici creativi! Siete pronti per festeggiare la festa più ciccipucciosa dell’anno? Per questa speciale occasione voglio accompagnarvi da Zodio Italia per realizzare insieme una card da poter dedicare alla persona amata. Pronti a tuffarvi con me, in un mare di colore e dolcezza?

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Per questo progetto ho utilizzato il dolcissimo set di Lawn Fawn Menatee-rific, che ha come protagonisti una coppia di dolci lamantini, perfetti per il giorno di S. Valentino.

Ho voluto applicare la tecnica no-line coloring, timbrando cioè con un colore chiaro (ho utilizzato il Distress Oxide Old paper) per non avere i contorni definiti ed ottenere così un effetto delicato. La carta che ho scelto di utilizzare è la Paint On Multi-techniques di Clairefontaine, per me ormai diventata un must per la colorazione: è una carta pensata infatti per poter essere utilizzata con diverse tecniche e di conseguenza molto versatile. Se ci aggiungiamo una buona grammatura, una texture liscia e un ottimo punto di bianco, il mai più senza è assicurato!

Dopo aver timbrato i miei soggetti, li ho colorati con le matite acquerellabili Goldfaber Aqua di Faber-Castell, iniziando con una prima stesura a secco che ho poi acquerellato con un pennellino umido. Successivamente ho lavorato ancora con le matite a secco, per definire le ombre, i volumi e i dettagli dei miei lamantini.

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A questo punto ho iniziato a creare lo sfondo, decidendo di realizzare un’ambientazione marina per i miei soggetti. Ho cominciato creando delle macchie in basso, acquerellando il Distress Ink Pumice Stone, lasciando un leggero spazio tra una macchia e l’altra per dare una prima idea di quelli che poi saranno i riflessi della luce sul fondo marino.

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Successivamente ho steso i Distress Ink e Oxide con il blending tool, procedendo con movimenti circolari dall’esterno verso l’interno, per creare l’effetto dell’acqua. Ho usato nell’ordine le seguenti tonalità (avendo cura di lasciare più chiara la zona centrale superiore per dare l’effetto della luce attraverso l’acqua): Tumbled Glass (Ink), Peacock Feathers (Oxide), Salty Ocean (Oxide) e Chipped Sapphire (Ink).

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Una volta terminato questo passaggio ho ultimato il mio sfondo aggiungendo i dettagli.

Con un pennello bagnato ho mosso il colore già steso, ripassando le macchie create in precedenza e creando delle piccole macchie di colore per dare movimento e armonia nella zona di confine tra il fondale e l’acqua. Ho creato le bolle intorno a i lamantini, con delle gocce d’acqua pulita, tamponate con carta assorbente. A questo punto ho utilizzato una matita gomma per andare a mettere in evidenza i riflessi dell’acqua sul fondo, togliendo quindi colore tra una macchia e l’altra.

Successivamente con un Uniposca bianco a punta fine (mio altro must have), ho aggiunto dei tocchi di luce ai riflessi sul fondo e sui lamantini.

Infine ho timbrato il sentiment con il Versa Mark su vellum, embossando poi la scritta con una polvere da embossing bianca e aggiungendo ai lati del sentiment due enamel dots come tocco finale.

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Non mi resta che augurarvi un dolcissimo S. Valentino ricco di amore e colori!

New Adventure

Today I’m starting my new adventure as DT member for TandiArt and ABstudio🤩

I’m so happy and honored to be in this fabulous DT!! 😍🤩

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I’m so excited and I can’t wait to show you all wonderful products of this fabolous brand! 😍

My first project is a card realized by using this sweet Little Prince stamp: I so do love the TandiArt design, it’s so original and inspiring!

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I coloured stamp and the background with Distress Ink and watercolors, to get a delicate effect. Then I realized details using water drops and a white fine point permanent marker.

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Hope you like it and I wait for you for the next project! ☺️🎨

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Bello o brutto

Buongiorno e buon anno Glimposo a tutti voi!

Per questo primo post dell’anno ho scelto di mettere un attimo da parte le fiabe classiche (ma poi le riprendiamo eh, non vi preoccupate), per raccontarvi invece la storia di due donne e di un incontro tanto difficile inizialmente, quanto poi profondo e toccante.

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La nostra storia comincia quasi vent’anni fa, quando una delle due nostre protagoniste aveva all’incirca sedici anni ed era nel pieno del turbine adolescenziale, convinta di sapere già tutto della vita, sempre in costante ribellione con tutto e tutti, e alle prese con un lato e un gusto artistico acerbo e ampiamente limitato. La classica adolescente, insomma. Questa ragazzina, che così per comodità chiameremo Jennifer, un bel giorno venne portata a vedere una mostra di una pittrice che non aveva mai sentito nominare e di cui, giusto per dovere di cronaca, non poteva importarle di meno. Controvoglia e abbastanza seccata, Jennifer entrò alla mostra, non avendo idea di doverci rimanere per più di due ore. Al primo quadro pensò che si trattasse di uno scherzo: dai, nessuno poteva dipingere così male. Al secondo rimase letteralmente inorridita: ma chi avrebbe mai scelto di rappresentare una donna così brutta con dei fiori in testa, con un sopracciglione che manco Elio e con per di più con i baffetti?? Ah, era un autoritratto della pittrice, ottimo. E non ne aveva mica fatto uno solo di autoritratto, macché, ce n’erano un sacco, uno più brutto dell’altro. Uno con le scimmie, uno con dei vestiti assurdi e improponibili, uno addirittura doppio. E dopo gli orribili autoritratti, si poteva passare dalla rappresentazione di episodi di cronaca nera, a tragici episodi di vita dell’autrice, in un turbine di allegria e spensieratezza senza eguali. Insomma, per Jennifer furono due ore pesanti, infinite e assolutamente senza senso. E una volta fuori dalla mostra, decretò di non voler mai più avere a che fare con “opere d’arte” di quel tipo. Che l’arte era un’altra cosa, l’arte era bella, era serena, l’arte era Caravaggio, mica sta qua che com’è che si chiama? Ah sì, Frida qualcosa. No, no per carità.

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Facciamo ora un salto temporale di una quindicina di anni e ritroviamo la nostra ragazzina ormai cresciuta, alle prese non più con turbe adolescenziali, ma con uno di quei periodi neri che a volte la vita ti costringe ad affrontare. Ed eccola lì, la nostra Jennifer, che non sa dove sbattere la testa, e che poi si ricorda dell’arte. Quell’arte che la faceva stare bene, dipingendo e disegnando. Ma ora è tutto diverso. Ora non c’è spazio per il bello, perché di bello c’è poco e niente e allora succede. Succede che arriva il bisogno (perché di bisogno si tratta) di mettere su tela e su carta quello che hai dentro, quello che senti e provi, anche se è brutto, anche se fa male. Anzi, soprattutto se è brutto e fa male. E butti il colore sulla tela, la graffi, la copri completamente, e fanculo al bello. E poi riguardi quello che hai fatto ed è esteticamente brutto, ma per te no. Perché qui non è più una questione di bello o brutto, è questione che quello che hai dipinto sei tu, punto. E non devi essere bella o brutta, sei semplicemente tu. Ed è esorcizzante, cominci a stare meglio, e quello che dipingerai dopo sarà forse più sereno, ma ormai non avrà più importanza se sarà “bello” o no, purché sia tu.

Pochi anni dopo questa nuova esperienza artistica, succede che Jennifer incappa per caso in un documentario su Frida, quella stessa Frida che anni prima l’aveva così inorridita. Un po’ scettica e con un sorrisetto da “se vabbè, ho già visto quello che c’era da vedere tanti anni fa”, decide di guardarlo. Un’ora dopo si ritrova letteralmente in lacrime al racconto della vita della pittrice che anni prima aveva tanto snobbato e denigrato. Sissignori, la sottoscritta pippa qui presente, aveva finalmente capito che non aveva capito proprio un bel niente. La sciocca adolescente che vedeva dei brutti tratti e dei soggetti spiacevoli, adesso se ne stava col magone zitta in un angolo, vergognandosi come non mai.

Perché dietro a quei quadri, non c’era un bello o un brutto. C’era Frida, così com’era, con quello che viveva e provava, punto. C’era una donna forte e fragile, una donna innamorata, ferita, orgogliosa e unica, che metteva sé stessa in quello che faceva. Ogni suo quadro, ogni sua opera racconta di lei, senza maschere, senza inganni, con una sincerità che ci lascia disarmati, che ci trapassa come un pugno nello stomaco. E fa male. Ma fa anche bene, eccome se fa bene.

Ho avuto la fortuna di tornare lo scorso anno a vedere una mostra della Signora Kahlo, ed è stata un’esperienza bellissima e toccante, di cui porterò sempre un prezioso ricordo nel cuore.

Così oggi voglio lasciare a tutti voi un augurio per il nuovo anno. Voglio augurarvi di avere occhi che vadano al di là del bello e del brutto, voglio augurarvi di picchiare il naso contro i muri che spesso ci costruiamo da soli, voglio augurarvi di mettere sempre voi stessi in tutto quello che fate, così come siete senza filtri e senza maschere. E infine voglio lasciarvi un augurio con le parole di quella meravigliosa donna che era Frida: “Innamorati di te, della vita e dopo di chi vuoi”.

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Qui trovate il post originale realizzato per il meraviglioso blog Glimps:

http://glimpsbyparticolarte.blogspot.com/2019/01/bello-o-brutto.html

Per questo progetto ho utilizzato:

Glimps Frida