The Little Mermaid

Hi everyone! I’m back with a new project as DT member for Tandiart and AB Studio.

These days it’s very hot, and I’m dreaming to go to the sea with the beautiful Little Mermaid designed by TandiArt for AB Studio.

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So, I realized a fresh scene card under the sea, using watercolors and Distress Ink to get a delicate effect. Who want to come to dive with this sweet Little Mermaid and me? Sssssplash!!

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If you want to swim with me, I wait for you on my new Youtube Channel, with a video tutorial to show you every step to realize this card.

I hope it will inspire you and I wait for you for my next project.


For this project I used Rubber Stamp ID-407 TandiArt

The little pink cloud

When I was just a little girl, my grandma was used to tell me fairytales. One day she invented for me and for her other grandchildren, the fairy tale of the little pink cloud: it was a story that I loved so much and it made me dream for so long.

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When I saw this beautiful stamp, designed by TandiArt for AB Studio, I immediately remembered the grandma’s fairy tale, so I imagined this sweet fairy surrounded by soft pink clouds.

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So, this is my project: a card, as if it were a small illustration of a fairy tale telling of a distant time, when I dreamt sitting on a small pink cloud. ☺️☁️


Ah, l’amour…

Buongiorno amici creativi! Siete pronti per festeggiare la festa più ciccipucciosa dell’anno? Per questa speciale occasione voglio accompagnarvi da Zodio Italia per realizzare insieme una card da poter dedicare alla persona amata. Pronti a tuffarvi con me, in un mare di colore e dolcezza?

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Per questo progetto ho utilizzato il dolcissimo set di Lawn Fawn Menatee-rific, che ha come protagonisti una coppia di dolci lamantini, perfetti per il giorno di S. Valentino.

Ho voluto applicare la tecnica no-line coloring, timbrando cioè con un colore chiaro (ho utilizzato il Distress Oxide Old paper) per non avere i contorni definiti ed ottenere così un effetto delicato. La carta che ho scelto di utilizzare è la Paint On Multi-techniques di Clairefontaine, per me ormai diventata un must per la colorazione: è una carta pensata infatti per poter essere utilizzata con diverse tecniche e di conseguenza molto versatile. Se ci aggiungiamo una buona grammatura, una texture liscia e un ottimo punto di bianco, il mai più senza è assicurato!

Dopo aver timbrato i miei soggetti, li ho colorati con le matite acquerellabili Goldfaber Aqua di Faber-Castell, iniziando con una prima stesura a secco che ho poi acquerellato con un pennellino umido. Successivamente ho lavorato ancora con le matite a secco, per definire le ombre, i volumi e i dettagli dei miei lamantini.

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A questo punto ho iniziato a creare lo sfondo, decidendo di realizzare un’ambientazione marina per i miei soggetti. Ho cominciato creando delle macchie in basso, acquerellando il Distress Ink Pumice Stone, lasciando un leggero spazio tra una macchia e l’altra per dare una prima idea di quelli che poi saranno i riflessi della luce sul fondo marino.

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Successivamente ho steso i Distress Ink e Oxide con il blending tool, procedendo con movimenti circolari dall’esterno verso l’interno, per creare l’effetto dell’acqua. Ho usato nell’ordine le seguenti tonalità (avendo cura di lasciare più chiara la zona centrale superiore per dare l’effetto della luce attraverso l’acqua): Tumbled Glass (Ink), Peacock Feathers (Oxide), Salty Ocean (Oxide) e Chipped Sapphire (Ink).

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Una volta terminato questo passaggio ho ultimato il mio sfondo aggiungendo i dettagli.

Con un pennello bagnato ho mosso il colore già steso, ripassando le macchie create in precedenza e creando delle piccole macchie di colore per dare movimento e armonia nella zona di confine tra il fondale e l’acqua. Ho creato le bolle intorno a i lamantini, con delle gocce d’acqua pulita, tamponate con carta assorbente. A questo punto ho utilizzato una matita gomma per andare a mettere in evidenza i riflessi dell’acqua sul fondo, togliendo quindi colore tra una macchia e l’altra.

Successivamente con un Uniposca bianco a punta fine (mio altro must have), ho aggiunto dei tocchi di luce ai riflessi sul fondo e sui lamantini.

Infine ho timbrato il sentiment con il Versa Mark su vellum, embossando poi la scritta con una polvere da embossing bianca e aggiungendo ai lati del sentiment due enamel dots come tocco finale.

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Non mi resta che augurarvi un dolcissimo S. Valentino ricco di amore e colori!

New Adventure

Today I’m starting my new adventure as DT member for TandiArt and ABstudio🤩

I’m so happy and honored to be in this fabulous DT!! 😍🤩

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I’m so excited and I can’t wait to show you all wonderful products of this fabolous brand! 😍

My first project is a card realized by using this sweet Little Prince stamp: I so do love the TandiArt design, it’s so original and inspiring!

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I coloured stamp and the background with Distress Ink and watercolors, to get a delicate effect. Then I realized details using water drops and a white fine point permanent marker.

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Hope you like it and I wait for you for the next project! ☺️🎨

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One in a Chameleon

Ci sono settimane che hanno bisogno di tutti i colori di un camaleonte per poter cominciare bene… 🎨🦎

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Ma non trovate anche voi che questo piccolo Camaleonte di Lawn Fawn sia dolcerrimo??
Nel progetto realizzato per Zodio Italia, ha fatto brillare al chiaro di luna tutti i suoi colori con le matite Goldfaber Aqua di Faber Castell: color the world!

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Per questo progetto ho utilizzato:

Lawn Fawn Clear Stamp “One in a Chameleon”

Serenity

Chiudere gli occhi, sognare e tornare un po’ bambini, per ritrovare dentro di noi quei sogni addormentati che aspettano solo che noi li prendiamo per mano per sbocciare come i più dolci dei fiori.

Il mio 2019 comincia all’insegna della dolcezza…

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Grazie a Piccole Passioni Mixed Media & More per avermi fatto sognare con questo meraviglioso set di timbri ❤️💕

Per questo progetto ho usato:

Piccole Passioni Crazy Girls Stamps “Serenity”

In questi giorni di festa e di auguri, voglio lasciarvi un augurio speciale attraverso una card realizzata con uno dei meravigliosi timbri di Lesia Zgharda Golden Stamps e che è nata per il fantastico uomo che ho la fortuna di avere al mio fianco e senza cui oggi, questo mio angolo di creatività non esisterebbe.

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Vi auguro di seguire sempre il vostro cuore, vi auguro di avere la forza di seguirlo anche e soprattutto quando è difficile, e vi auguro di avere al vostro fianco qualcuno che vi sproni a essere sempre voi stesse, a seguire i vostri sogni, e che sia per voi luce nei giorni più bui. ❤️

Per questo progetto ho utilizzato:

Lesia Zgharda Stamp “Deer” 

Polar bears

Di ritorno da un meraviglioso weekend di corsi a Roma, ricomincio questa settimana con la voglia di raccontarvi cosa c’è dietro e dentro ad una card.

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Perché c’è molto, ma molto di più di soli timbri ed inchiostri.
C’è una persona dolce e speciale come Pamela Rinaldelli che mi ha voluto ospitare nel suo scrigno di passione e creatività che è Joiosarte Creativa, e che dal primo abbraccio mi ha fatto sentire a casa.
Ci sono Annalisa e Angela che con i loro sorrisi e la loro disponibilità e simpatia mi hanno accolta e coccolata per questi due giorni.
Ci sono tutti gli sguardi, i sorrisi, i silenzi concentrati, le risate e la complicità che i nuovi incontri sanno regalare.

E soprattutto, in ogni card ci siete voi che la create.

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Ci sono sfumature delicate come i vostri sorrisi, ci sono colori decisi ed esuberanti che raccontano di voi, ci sono fiocchi di neve come comete che catturano lo sguardo, ci sono nevicate leggere come una carezza. Ci sono le lacrime di felicità che mi stanno appannando gli occhi in questo momento. 

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Perché vedervi mettere voi stesse in un progetto, è il regalo più bello che porto a casa ancora una volta.
Grazie di cuore a tutte voi ❤️

Guest Design Glimps

Quando Veronica mi ha chiesto di realizzare una card come Guest Designer per il blog delle Glimps, dopo essermi ripresa dalla super sorpresa, mi sono trovata davanti a un enorme problema: quale Glimps scegliere che sono una più bella dell’altra?? Ho fatto scorrere più di una volta le immagini e tutte le volte l’occhio mi è caduto sulla bellissima Tiana e sul Principe Ranocchio.

E allora, visto che per me ogni card racconta un po’ una storia, oggi vi voglio raccontare la favola del Principe Ranocchio.

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C’era una volta un ranocchio che un giorno incontrò una bella principessa e le disse: “Se tu mi dai un bacio, io mi trasformerò in un bellissimo principe, ti sposerò e vivremo felici e contenti”. La principessa non se lo fece ripetere due volte, lo baciò ed ecco che il ranocchio si trasformò in un bellissimo principe. Si sposarono e vissero per sempre felici e contenti.

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Questa è la favola che tutti noi conosciamo e che ci ha fatto pensare almeno una volta nella vita di baciare una rana, perché non si sa mai che potesse essere in realtà un bel principe.

Ma se io vi dicessi che nessuna principessa ha mai baciato un ranocchio? Se vi dicessi che per trasformare il ranocchio in un principe c’è voluto ben altro che un bacio?

Dimentichiamo per un momento la storia che ci è stata raccontata e proviamo a recuperare la favola dei Fratelli Grimm per vedere com’è andata in realtà…

C’era una volta una giovane principessa che tutti i giorni giocava con la sua palla d’oro (e niente, c’è chi fa scrap e chi gioca con una palla d’oro, il mondo è bello perché è vario…) in un bosco vicino ad una sorgente. Un giorno la palla cadde nell’acqua nel punto in cui era più profonda (tiè, meglio lo scrap), senza che la principessa avesse modo di recuperarla. La principessa iniziò a piangere e piangere e piangere, senza riuscire a smettere. Quand’ecco che un ranocchio le si avvicinò e le disse: “Che hai Principessa? Tu piangi da far pietà ai sassi!”, che tradotto in parole povere sta per: “Hai rotto le sfericità a mezzo bosco con le tue lagne, manco ti fossi persa l’ultima release di Tim Holtz!”. La principessa raccontò allora della palla, e il ranocchio, pensatoci su un momento, le propose un patto: se lui avesse recuperato la palla, lei lo avrebbe portato con sé al castello e avrebbe obbedito ad ogni suo volere e ad ogni suo capriccio. La giovane (e mi permetto di aggiungere poco brillante) principessa acconsentì subito pur di riavere la sua amata palla d’oro. Che io dico, ma lascia lì la palla e scrappa un po’, no? Va beh. Niente, in pochi istanti il ranocchio si tuffò nella sorgente e ne riemerse portando la tanto agognata palla alla principessa, la quale una volta riavutala, se ne tornò al castello piantando lì il ranocchio. Così, alla faccia della correttezza. Ma quest’ultimo non si era scordato dell’accordo e il giorno seguente si recò al castello pretendendo che la principessa mantenesse il patto fatto. La principessa cercò dapprima di ignorare il ranocchio, ma dietro la spinta del re suo padre, che le rammentò che la parola data va sempre mantenuta (evvai, almeno un personaggio con un briciolo di integrità! Olè!), dovette cedere e cominciare ad accontentare le richieste del ranocchio: “Mettimi qui, spostami lì, fammi mangiare dal tuo piatto, adesso sono stanco voglio dormire nel tuo letto (!!!)” e via di questo passo. Insomma il ranocchio non lasciava respiro alla principessa (lo dicevo io che le conveniva lasciar perdere la palla e mettersi a scrappare…), facendosi servire e riverire in tutto. La principessa provò allora a lamentarsi con il padre, il quale però la sgridò e le disse che non doveva disprezzare chi l’aveva aiutata nel momento del bisogno (ok, sei il personaggio integerrimo, abbiamo afferrato). Allora la principessa prese controvoglia il ranocchio e lo portò nella sua cameretta, lasciandolo però in un angolo e andandosene a dormire (ok dai, non è brillante e non scrappa, ma tutti i torti qui non ce li ha…).

E attenzione, adesso arriva il bello.

Il ranocchio arrivò ai piedi del letto e le disse di tirarlo su e farlo dormire con lei, perché altrimenti lo avrebbe detto a suo padre (sfruttatore e ricattatore, di bene in meglio…). La principessa arrivata ormai all’esasperazione (e direi che era anche ora), prese il ranocchio e con tutte le sue forze lo gettò contro la parete: “Adesso starai zitto, brutto ranocchio!”. Ma quando si rialzò da terra non era più un ranocchio: si era trasformato in un bel principe dagli occhi ridenti, e per volere del re i due giovani si sposarono e vissero felici e contenti.

STOP

REPLAY: lei lo scatafascia contro la parete e lui si trasforma in principe. Niente bacio. Nemmeno uno piccolo, piccolo, per sbaglio. Niente. Lei lo spiaccica e lui si trasforma. E vivono felici e contenti. Mah.

Non so voi, ma io tra la versione sbaciucchiosa e quella originale dei Fratelli Grimm, preferisco di gran lunga la versione di casa Disney. Dove c’è una donna meravigliosa che crede fermamente nei suoi sogni e che lotta per realizzarli, il che la rende la Principessa con la P maiuscola. E dove c’è un ranocchio che aspetta solo il bacio del vero amore, per regalarci ancora una volta il lieto fine che ogni favola merita.

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Qui trovate il link all’articolo originale sul meraviglioso Blog Glimps:

http://glimpsbyparticolarte.blogspot.com/2018/03/guest-design-glimps-jennifer-rustioni.html

WELCOME DECEMBER

Buongiorno a tutti! Finalmente è arrivato il mese più magico dell’anno, con tutte le sue luci, i suoi profumi di dolci invitanti, gli addobbi colorati e l’attesa del Natale… e visto che io in questo periodo torno un po’ bambina, ho voluto festeggiare questo momento che per me apre ufficialmente il periodo natalizio, realizzando una card che vede un abbinamento forse a prima vista un po’ insolito.

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Ho deciso infatti di utilizzare uno dei dolcissimi timbri di Wild Rose Studio e abbinarlo a una carta del set di Dovecraft “Time to sparkle”, decisamente dai toni più decisi e scintillanti. Ma vediamo insieme la realizzazione di questa card!

Ho iniziato lavorando sul timbro di Wild Rose Studio. Trovo che davvero i soggetti di questi timbri siano di una delicatezza incredibile e per cercare di rendere al meglio questo aspetto nel risultato finale, scelgo sempre di colorarli con la tecnica del No-line-coloring, ovvero una tecnica che prevede che i contorni dell’immagine non siano stampati con l’inchiostro nero e che quindi non risultino troppo netti. Al contrario, l’effetto che si otterrà sarà quello di avere dei contorni delicati dati soprattutto dal contrasto tra luci ed ombre.

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Il primo passo è stato quello di timbrare l’elefantino, invece che con un inchiostro nero, con una tonalità molto chiara di Distress Ink (in questo caso ho utilizzato l’Antique Linen). Si può scegliere anche un’altra tipologia di inchiostri, ma i Distress Ink (e ovviamente anche i Distress Oxide) hanno la particolarità di essere acquerellabili, il che vuol dire che nel momento in cui io andrò a colorare il mio soggetto con appunto una tecnica acquerellata, il contorno tenderà a sfumarsi automaticamente e a rimanere meno netto.

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Una volta effettuata la timbrata, ho iniziato a colorare la pallina e il cappellino. Ho scelto delle tonalità che potessero poi armonizzarsi bene con il set di carte che ho deciso di usare per questo progetto. Per questo motivo la scelta del colore della pallina e del cappellino è ricaduta sul Pumice Stone, piuttosto che su un classico colore natalizio. Ho steso il colore iniziando già a dare un’idea delle luci e delle ombre del mio soggetto. Per abitudine personale, sono partita dal punto dove volevo cadesse l’ombra, tirando poi il colore con il pennellino umido verso la zona di luce, ma si può benissimo anche partire col pennello molto scarico dalle zone più chiare e poi scurire man mano.

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Sono passata poi a dare una prima mano di colore all’elefantino utilizzando l’Iced Spruce procedendo esattamente come per la pallina e il cappellino.

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A questo punto, ho utilizzato una matita acquerellabile (Prismalo Caran d’Ache 999.005, ma va benissimo una matita anche di altre marche, purchè appunto acquerellabile), per dare un po’ più di marcatura alle linee e per scurire un po’ le ombre dell’elefantino, stendendola prima a secco e poi ripassando con un pennellino umido per dare omogeneità.

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Sono passata quindi a stendere il Victorian Velvet nell’interno delle orecchie e sotto le zampe, anche qui cercando di marcare già un po’ le ombre.

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Una volta dati i colori di fondo, ho continuato marcando maggiormente le ombreggiature con la Prismacolor Premier nera. Sempre con la Prismacolor ho marcato un po’ le linee, i dettagli del musino dell’elefante e il pelo del cappellino.

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Con un pennarellino indelebile Pentel color oro a punta fine ho dato risalto alle stelle della pallina e con un Uniposca bianco sempre a punta fine, ho dato risalto ai ciuffi del pelo del cappellino.

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In ultimo, con il Distress Ink nella tonalità Abandoned Coral, ho dato un tocco di colore alle guance dell’elefantino.

In tutta questa parte di colorazione ho sempre volutamente ignorato la linea della corda che sostiene la pallina perché come vedrete, andremo a realizzarla diversamente.

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Terminata la parte della colorazione, ho ritagliato accuratamente il mio elefantino. In linea generale, preferisco tagliare a filo un soggetto quando lo devo inserire in una card, perché mi sembra che dia un effetto più realistico, ma si può benissimo anche scegliere di tagliare il nostro soggetto lasciando un margine bianco di un paio di millimetri (cosa che peraltro accade anche quando si utilizza una fustella abbinata ad un timbro, almeno nella maggioranza dei casi).

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Dopo aver ritagliato l’elefantino, sono passata a realizzare la corda che tiene la pallina. Per farlo mi sono munita di un ago a punta (e asola) abbastanza grossa e di un pezzettino di filo dorato da ricamo (va benissimo anche un cordoncino dorato purché molto fine). A questo punto ho creato dei piccoli fori con l’ago in corrispondenza dei punti dove passa il filo che sostiene la pallina nel disegno originale e poi con molta delicatezza ho fatto passare il filo dorato nei fori appena fatti, bloccando una delle estremità del filo sul retro dell’elefantino. Ed ecco che magicamente il nostro elefantino si sta tenendo davvero ad una corda dorata!

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Per montare la card ho scelto una carta del set natalizio di Dovecraft (di cui mi sono innamorata a prima vista) che ho usato come sfondo su cui dondolerà il nostro elefantino. Per dare risalto alla composizione ho realizzato una cornice con una carta bianca brillantata ed infine un piccolo sentiment in gomma crepla fustellata.

Ho montato quindi la mia card, ponendo l’elefantino in posizione obliqua con del biadesivo spessorato (proprio come se stesse dondolando) e facendo attenzione a fissare l’estremità del filo dorato ancora libera sul retro della carta Dovecraft. Ho poi posizionato la cornice bianca brillantata, il sentiment fustellato e ho dato un ultimo tocco di Stickles sul pelo del cappellino. Et voilà, chi viene a dondolare con me?

 

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Vi lascio il link della pagina di ScrapMary, dove potrete trovare i prodotti che ho utilizzato per questo progetto: https://www.facebook.com/MarisaAtzeni64

Buon Dicembre e buona creatività a tutti!