Finding Realx

Sometimes I need a break and I run away in the peace of nature. The silence and the breath of the trees are always the best relaxing choice for me. When I saw for the first time the stamp of this beautiful deer designed by TandiArt for AB Studio, I though immediately that it was perfect for a project telling about quite and silence.

IMG_7178

Well, today I need to find relax and peace, so I created a little illustration of a quite forest for my Art Journal.

IMG_7169

If you want to relax with me, I wait for you on my new Youtube Channel, with a video tutorial to show you every step to realize these pages.

I hope it will inspire you and I wait for you for my next project.


For this project I used Rubber Stamp TandiArt ID-115

Guest Design Glimps

Quando Veronica mi ha chiesto di realizzare una card come Guest Designer per il blog delle Glimps, dopo essermi ripresa dalla super sorpresa, mi sono trovata davanti a un enorme problema: quale Glimps scegliere che sono una più bella dell’altra?? Ho fatto scorrere più di una volta le immagini e tutte le volte l’occhio mi è caduto sulla bellissima Tiana e sul Principe Ranocchio.

E allora, visto che per me ogni card racconta un po’ una storia, oggi vi voglio raccontare la favola del Principe Ranocchio.

IMG_0126

C’era una volta un ranocchio che un giorno incontrò una bella principessa e le disse: “Se tu mi dai un bacio, io mi trasformerò in un bellissimo principe, ti sposerò e vivremo felici e contenti”. La principessa non se lo fece ripetere due volte, lo baciò ed ecco che il ranocchio si trasformò in un bellissimo principe. Si sposarono e vissero per sempre felici e contenti.

IMG_0146

Questa è la favola che tutti noi conosciamo e che ci ha fatto pensare almeno una volta nella vita di baciare una rana, perché non si sa mai che potesse essere in realtà un bel principe.

Ma se io vi dicessi che nessuna principessa ha mai baciato un ranocchio? Se vi dicessi che per trasformare il ranocchio in un principe c’è voluto ben altro che un bacio?

Dimentichiamo per un momento la storia che ci è stata raccontata e proviamo a recuperare la favola dei Fratelli Grimm per vedere com’è andata in realtà…

C’era una volta una giovane principessa che tutti i giorni giocava con la sua palla d’oro (e niente, c’è chi fa scrap e chi gioca con una palla d’oro, il mondo è bello perché è vario…) in un bosco vicino ad una sorgente. Un giorno la palla cadde nell’acqua nel punto in cui era più profonda (tiè, meglio lo scrap), senza che la principessa avesse modo di recuperarla. La principessa iniziò a piangere e piangere e piangere, senza riuscire a smettere. Quand’ecco che un ranocchio le si avvicinò e le disse: “Che hai Principessa? Tu piangi da far pietà ai sassi!”, che tradotto in parole povere sta per: “Hai rotto le sfericità a mezzo bosco con le tue lagne, manco ti fossi persa l’ultima release di Tim Holtz!”. La principessa raccontò allora della palla, e il ranocchio, pensatoci su un momento, le propose un patto: se lui avesse recuperato la palla, lei lo avrebbe portato con sé al castello e avrebbe obbedito ad ogni suo volere e ad ogni suo capriccio. La giovane (e mi permetto di aggiungere poco brillante) principessa acconsentì subito pur di riavere la sua amata palla d’oro. Che io dico, ma lascia lì la palla e scrappa un po’, no? Va beh. Niente, in pochi istanti il ranocchio si tuffò nella sorgente e ne riemerse portando la tanto agognata palla alla principessa, la quale una volta riavutala, se ne tornò al castello piantando lì il ranocchio. Così, alla faccia della correttezza. Ma quest’ultimo non si era scordato dell’accordo e il giorno seguente si recò al castello pretendendo che la principessa mantenesse il patto fatto. La principessa cercò dapprima di ignorare il ranocchio, ma dietro la spinta del re suo padre, che le rammentò che la parola data va sempre mantenuta (evvai, almeno un personaggio con un briciolo di integrità! Olè!), dovette cedere e cominciare ad accontentare le richieste del ranocchio: “Mettimi qui, spostami lì, fammi mangiare dal tuo piatto, adesso sono stanco voglio dormire nel tuo letto (!!!)” e via di questo passo. Insomma il ranocchio non lasciava respiro alla principessa (lo dicevo io che le conveniva lasciar perdere la palla e mettersi a scrappare…), facendosi servire e riverire in tutto. La principessa provò allora a lamentarsi con il padre, il quale però la sgridò e le disse che non doveva disprezzare chi l’aveva aiutata nel momento del bisogno (ok, sei il personaggio integerrimo, abbiamo afferrato). Allora la principessa prese controvoglia il ranocchio e lo portò nella sua cameretta, lasciandolo però in un angolo e andandosene a dormire (ok dai, non è brillante e non scrappa, ma tutti i torti qui non ce li ha…).

E attenzione, adesso arriva il bello.

Il ranocchio arrivò ai piedi del letto e le disse di tirarlo su e farlo dormire con lei, perché altrimenti lo avrebbe detto a suo padre (sfruttatore e ricattatore, di bene in meglio…). La principessa arrivata ormai all’esasperazione (e direi che era anche ora), prese il ranocchio e con tutte le sue forze lo gettò contro la parete: “Adesso starai zitto, brutto ranocchio!”. Ma quando si rialzò da terra non era più un ranocchio: si era trasformato in un bel principe dagli occhi ridenti, e per volere del re i due giovani si sposarono e vissero felici e contenti.

STOP

REPLAY: lei lo scatafascia contro la parete e lui si trasforma in principe. Niente bacio. Nemmeno uno piccolo, piccolo, per sbaglio. Niente. Lei lo spiaccica e lui si trasforma. E vivono felici e contenti. Mah.

Non so voi, ma io tra la versione sbaciucchiosa e quella originale dei Fratelli Grimm, preferisco di gran lunga la versione di casa Disney. Dove c’è una donna meravigliosa che crede fermamente nei suoi sogni e che lotta per realizzarli, il che la rende la Principessa con la P maiuscola. E dove c’è un ranocchio che aspetta solo il bacio del vero amore, per regalarci ancora una volta il lieto fine che ogni favola merita.

IMG_0134

Qui trovate il link all’articolo originale sul meraviglioso Blog Glimps:

http://glimpsbyparticolarte.blogspot.com/2018/03/guest-design-glimps-jennifer-rustioni.html

Welcome to the Jungle

“Welcome to the Jungle”, così recita il titolo di una famosissima canzone dei Guns N’ Roses, e così voglio accogliervi io oggi sul mio blog. Un po’ per darvi il bentornato nelle giungle urbane di tutti i giorni, e un po’ per salutare l’inizio di settembre, tenendo ancora però un piede in vacanza, e mostrandovi quattro diverse interpretazioni di uno dei temi che è stato protagonista di questa calda estate. Pronti a esplorare la giungla con me?

IMG_7963

Voglio partire a raccontarvi proprio della card che ha dato il via a questo progetto.

Si tratta di uno sfondo realizzato completamente a mano libera con diverse tipologie di colori acquerellabili: ho iniziato creando delle macchie di colore con i Distress Ink e successivamente ho aggiunto man mano foglie di diverse tonalità di verde con pennarelli acquerellabili, cercando di creare un effetto velatura che desse l’idea appunto di una giungla fitta e selvaggia, dove gli effetti sfumati dell’acqua si incontrano con i tratti più marcati delle foglie in evidenza. Anche la scritta è realizzata a mano e successivamente embossata con le polveri a rilievo. Un tocco di luce con paillettes e strass adesivi et voilà, la giungla è fatta!

IMG_7967

Dal sapore completamente diverso è la seconda card di cui voglio parlarvi. Dopo la giungla selvaggia, qui si entra in un’atmosfera più ordinata, dal sapore esotico e coloniale. Protagonisti di questo progetto sono sicuramente i Distress Ink, in quattro diverse tonalità di verde, questa volta però stesi con il blending tool, utilizzando un bellissimo stencil di Artemio. Sulle foglie ho aggiunto poi giusto un tocco di polvere dorata per dare luce. La scritta questa volta è un timbro Kesi’Art della collezione “Botanical”, stampato su vellum verde e poi embossato con la stessa polvere dorata utilizzata per le foglie.

IMG_7970

Quando si parla di giungla, non so voi, ma io non posso fare a meno di pensare alla versione Disney de “Il libro della giungla” e ai meravigliosi disegni che hanno accompagnato la mia infanzia (e magari anche quella di tanti di voi). Non potevo quindi non presentarvi una card che cercasse di ricreare proprio quella suggestione e quella stessa magia, pur senza riprendere nessuno dei personaggi del famoso cartone, ma tenendo lo stesso concept. Anche qui i Distress Ink fanno da padroni: sono sincera, da quando ho scoperto questi meravigliosi colori non riesco più a farne a meno e trovo che riescano a creare degli effetti davvero meravigliosi, soprattutto per gli sfondi. Le foglie in alto sono state embossate con le fustelle Kesi’Art (utilizzando il tappetino in silicone con la Big Shot), successivamente colorate con un pennarello acquerellabile Impress e poi impreziosite con tocchi di polvere a rilievo trasparente e un leggero passaggio di Wink of Stella trasparente.

IMG_7887

Per la scritta ho deciso di sperimentare qualcosa che non avevo mai fatto. Volevo una scritta centrale, ma volevo anche un disegno che fosse in qualche modo protagonista sempre nel centro. Non avendo a disposizione niente che coniugasse entrambe le cose in modo soddisfacente, ho deciso quindi di provare a “incastrare” tra loro due diversi timbri. Ho dapprima stampato la scritta “life” di Kesi’Art, senza inchiostrare il lato sinistro della prima lettera, e l’ho embossata con la polvere oro. Successivamente ho stampato il Koala di Lawn Fawn (sempre Lawn Fawn anche le lettere che formano la scritta Wild), in modo che sembrasse abbracciato alla L di life (nell’originale è abbracciato a un ramo, che come per la L, in questo caso non è stato inchiostrato). Il koala è stato poi acquerellato con i Distress Ink e impreziosito con accenti di polvere a rilievo trasparente più un tocco di Wink of Stella.

IMG_7972

Per l’ultima card invece, ho voluto cambiare completamente mood e immaginare una giungla diversa e scintillante. E quale materiale rende meglio questo effetto “sparkling” se non la gomma crepla (o gomma eva, o moosgummy che dir si voglia) brillantinata? Protagonista qui è il fenicottero rosa ottenuto con la fantastica fustella XCut (a cui ho fatto il filo praticamente tutta estate), circondato dalla scritta “wild and free” fustellata sempre con un alfabeto Xcut. Per riuscire ad avere una guida per la scritta che non fosse poi visibile, ho embossato il centro con una fustella rotonda Sizzix (utilizzando anche qui il tappetino in silicone con la Big Shot) e ho poi incollato le lettere seguendo il tratto così ottenuto.

Queste le mie quattro interpretazioni della meravigliosa giungla che ci ha tenuto compagnia in questi mesi. E voi, di che giungla siete?